Appendicite: alimenti consigliati e non

Appendicite: alimenti consigliati e non

Lo stile di vita e la dieta possono ricoprire un ruolo importante nell’insorgenza dell’appendicite, il processo infiammatorio di un diverticolo situato nella parte inferiore dell’intestino crasso. Si tratta di una sorta di tubicino chiamato appendice vermiforme, in quanto la sua forma ricorda quella di un lombrico.

Abbiamo già analizzato le possibili cause dell’appendicite, tra le quali spicca la stitichezza.

Bisogna, perciò, ricordare che, nel contesto di uno stile di vita sano, un’alimentazione corretta favorisce l’ottimale funzionamento dell’intestino. È importante, per questo, evitare una dieta raffinata e priva di scorie che tende a provocare irritabilità intestinale. Tali abitudini rallentano la motilità del colon, aumentando il tempo di ritenzione delle feci nell’intestino che, più dure e compatte, sono difficili da evacuare.

Per prevenire tale infiammazione, bisogna seguire un’alimentazione sana ed equilibrata che apporti un corretto contenuto di fibre. Essa deve essere affiancata ad un corretto stile di vita: evitare il fumo, una vita sedentaria, la tendenza a mantenere la posizione seduta per molte ore, il consumo eccessivo di alcolici,… e svolgere attività fisica con regolarità. Si tratta, d’altronde, delle abitudini indispensabili per godere di una buona salute, indipendentemente dall’insorgere dell’appendicite.

Alimenti ed abitudini da evitare in caso di appendicite

Se l’appendicite è in corso, bisogna ricorrere ad alcune limitazioni, ribadendo, però, anche abitudini salutari da adottare indipendentemente da essa.

Evitare pasti troppo abbondanti preferendo un numero maggiore di pasti ma di quantità minore, ripartiti durante l’arco della giornata. Inoltre, masticare i cibi lentamente ed in modo accurato aiuterà a facilitare e ridurre il processo digestivo.

È opportuno evitare, o quantomeno limitare notevolmente, il consumo di grassi, cibi elaborati, raffinati e ricchi di calorie. In particolare, per non irritare stomaco ed intestino, è bene non portare in tavola questi alimenti:

  • alcolici e superalcolici;
  • bevande gassate;
  • cacao e cioccolato;
  • caffè, tè ed, in generale, le bevande contenenti caffeina;
  • carni grasse;
  • spezie, come curry, noce moscata, pepe, peperoncino;
  • formaggi stagionati e grassi;
  • insaccati;
  • grassi di origine animale (burro, lardo, strutto, panna,..);
  • pasticceria elaborata;
  • pesci grassi, crostacei e molluschi;
  • fritture.

Preferire i grassi di origine vegetale, come l’olio extravergine di oliva, a quelli di origine animale. Bisogna ridurre l’uso cibi confezionati ed anche le cotture pesanti, come i fritti o le cotture troppo prolungate.

Fare attenzione, inoltre, a non ingerire corpi estranei, come semi di cocomero o noccioli di frutta.

Alimenti consigliati

È consigliata un’alimentazione variata ed equilibrata, che apporti un’adeguata quantità di fibre, solubili ed insolubili, e cibi ricchi di acqua.

Consumare regolarmente verdura e frutta di stagione, cibi integrali, cereali e legumi (meglio passati, per evitare le bucce), carni bianche o rosse magre, pesci magri, alimenti probiotici come lo yogurt, …

Ad infiammazione in corso, preferire il latte scremato o parzialmente scremato e formaggi magri, limitandone le porzioni.

Si consigliano piatti semplici, prediligendo metodi di cottura sani come al vapore, al forno, o ai ferri evitando le fritture. Ridurre l’uso del sale, condendo i cibi con erbe aromatiche per arricchirne il sapore.

Importante è anche l’adeguata idratazione, bevendo almeno 1,5 – 2 litri di acqua al giorno. Assumere le bevande a temperatura ambiente, meglio evitare se eccessivamente calde o fredde.

Un corretto regime dietetico, se il processo infiammatorio non è particolarmente avanzato, può aiutarci ad evitare interventi più drastici.

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