Castagne, proprietà nutrizionali e curiosità su questo alimento di stagione

Castagne, proprietà nutrizionali

La castagna è il seme del Castagno, detta anche Castanea sativa, appartiene alla famiglia delle Fagacee. Erroneamente definita come frutto, non è altro che un seme, in quanto il vero frutto è il riccio che la contiene; ha origini incerte ma è presente in Europa, Africa, Asia ed ovviamente in Italia. Il Castagno, è un albero longevo che può raggiungere altezze pari a 30 metri; ieri come oggi, è utilizzato in tutte le sue parti: i fiori, per produrre miele dal sapore più aromatico, vengono utilizzati come mangime per api, le foglie come concime, i legnetti per ardere ed i legnami grossi per costruzioni di mobili ed esterni. L’albero di Castagno fiorisce in estate mentre le castagne maturano e vengono raccolte nel periodo autunnale.

In Italia ne esistono moltissime varietà, tra le più note si annoverano:

  • I marroni, che sono il “frutto” dei castagni coltivati, sono più grossi rispetto alle castagne, dalla forma a cuore e privi di pellicina (in Emilia Romagna, Toscana e Veneto);
  • la castagna di Montella Igp (in Campania);
  • la castagna del monte Amiata Igp (in Toscana);
  • la castagna di Vallerano Dop (in Lazio).

Nutrizionalmente

100 gr di castagne fresche hanno un contenuto calorico pari a 165 Kcal ed i nutrienti in esse presenti sono così ripartiti:

  1.  55,80 gr ACQUA
  2. 36,70 gr  CARBOIDRATI
  3. 2,9 gr      PROTEINE
  4. 1,70 gr    GRASSI

Sono anche ricche di FIBRE 4,7 gr , MINERALI (sodio, potassio, fosforo, magnesio, calcio e rame), VITAMINE (B1, B2 e B3), Acido fitico 0.05 gr e AMMINOACIDI (lisina, arginina, istidina, acido glutammico, acido aspartico, valina, leucina,…).

Si tratta di un alimento molto versatile, adatto a grandi e piccini, l’elevato quantitativo di zuccheri le rende una valida alternativa per bambini allergici al lattosio. Non contenendo glutine, sono adatte a chi è affetto da celiachia, ma attenzione a quelle secche, è sempre bene leggere attentamente l’etichetta nutrizionale.

Benefici e controindicazioni

  1. A differenza degli altri frutti, sono molto ricche di carboidrati complessi, risultano per questo poco adatte ai soggetti diabetici e sono controindicate anche per i soggetti colitici e affetti da disturbi a carico del fegato;
  2. Sono molto energetiche, indicate quindi per combattere la stanchezza, la spossatezza, inappetenza ma anche come ricostituente naturale per riprendere le forze a seguito di influenze e malanni di stagione;
  3. La presenza di acido folico, fondamentale per prevenire malformazioni fetali, le rende idonee anche per le donne in gravidanza;
  4. Contrastano i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cutaneo;
  5. L’elevato contenuto di fibre le rende non solo sazianti, ma anche un valido aiuto per la stitichezza e per le emorroidi. Inoltre, le fibre in esse presenti limitano l’assorbimento di colesterolo cattivo LDL;
  6. Hanno proprietà antinfiammatorie: le foglie di Castagno possono essere utilizzate nella preparazione di infusi per combattere reumatismi, raffreddori, tosse, bronchiti e diarree;
  7. Utili anche per riequilibrare il sistema nervoso.

Molteplici sono gli utilizzi in cucina, sono infatti utilizzate per preparare: pane, torte, frittelle e possono essere cotte al forno, arrostite, bollite e secche.

Attenzione al valore energetico: consumate bollite 100 gr di prodotto forniranno 120 kcal, arrostite 193 kcal e secche 297 kcal.

Curiosità: Sono molto utili per i capelli, infatti, la presenza di rame consente di prevenire la formazione dei capelli grigi e inoltre, l’acqua in cui sono state cotte può essere utilizzata sia come ultimo risciacquo per esaltare i riflessi dei capelli biondi, sia per schiarire le macchie cutanee aggiungendo del limone.

Bibliografia: Tabelle di composizione degli alimenti CREA – (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria)

 

 

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