I sostituti del lievito

Come sostituire il lievito

Che cos’è il lievito?

Il lievito (Saccharomyces cerevisiae) è un microrganismo appartenente alla famiglia dei funghima anche il più importante per la nostra alimentazione, non si riproduce stando in frigo, ma viene riattivato solo ad alcune temperature, ed ha il compito durante il processo di “lievitazione” di aumentare il volume degli impasti.

Tipologie di lievito ed utilizzi

Esistono in commercio diverse tipologie di lievito:

  1. Lievito di birra fresco: venduto normalmente nei negozi alimentari in classici panetti da 25 g; per garantire una giusta conservazione, il panetto deve essere conservato in frigo e consumato entro e non oltre la data di scadenza riportata sull’involucro esterno. Questa tipologia di lievito, è generalmente utilizzata per la realizzazione di frittelle, pizze e focacce, ma è impiegata anche nelle preparazioni dolci che richiedono una lievitazione fuori dal forno (trecce, babà ecc). E’ necessario dosare bene il quantitativo, al fine di evitare un prodotto finale indigesto. Come si utilizza? sbriciolando il panetto con le mani e sciogliendolo all’interno di poca acqua tiepida per favorire l’attivazione dei microrganismi.
  2. Lievito di birra secco disidratato o liofilizzato: si trova sugli scaffali del supermercato nelle classiche bustine monodose (7 g), ha una maggiore conservabilità, è necessario utilizzarlo sempre entro la data di scadenza indicata sull’involucro; si presenta sottoforma di granuli e per poter essere utilizzato deve essere “riattivato”; come? inserendo la bustina di lievito all’interno di un bicchiere contenente dell’acqua tiepida e dello zucchero, solo quando si formerà la schiuma, il lievito sarà pronto e potrà essere utilizzato nelle preparazioni. Anche questo tipo di lievito trova il suo utilizzo sia nei prodotti da forno salati che in quelli dolci;
  3. Lievito chimico o istantaneo: venduto al supermercato in confezioni contenenti delle singole bustine da un peso di circa 16g, normalmente utilizzato per torte dolci e salate, sconsigliato invece nelle preparazioni più complesse che richiedono più lievitazioni (pane); essendo una polvere “secca” per garantire un’adeguata conservabilità, è necessario riporlo in luoghi asciutti e lontano da fonti di calore; ha un potere lievitante istantaneo, per questo motivo, è necessario aggiungerlo esclusivamente al termine della preparazione, inoltre essendo un prodotto chimico, contiene additivi E450 e E500;
  4. Lievito madre: è un lievito “naturale”, formato principalmente da acqua, farina e yogurt, si può realizzare in casa in 15 giorni, va conservato in frigo e riattivato settimanalmente ed aggiunto ad una preparazione risulta di facile digestione. E’ indispensabile per la preparazione di Pandori e Panettoni;
  5. Lievito di pasta madre essiccato: da non confondere con quello precedente, è reperibile al supermercato in singole bustine, contiene una piccola percentuale di lievito di birra o lievito secco, non necessita la riattivazione in acqua e attribuisce agli impasti (pane, pizza e focacce) una maggiore digeribilità e morbidezza;
  6. Li.co.li o pasta madre solida: anche questo è un lievito naturale, dalla cosistenza cremosa simile a quella dello yogurt; si conserva in frigo e richiede un rinfresco mensile.

E se in casa non c’è lievito….

Nessuno è immune all’irrefrenabile tentazione di dolce o salato, ma per chi ama mangiar sano e di solito preferisce evitare l’acquisto di prodotti già pronti ricchi di conservanti ed agenti chimici vari, solo le preparazioni in casa possono placare queste voglie improvvise, purtroppo, però alle volte, trovano poca realizzazione, perchè si è sprovvisti in dispensa di questo ingrediente indispensabile, ma non temete, perchè il lievito può essere sostituito con altri ingredienti:

COME SOSTITUIRE IL LIEVITO PER DOLCI (1 bustina):

Un valido sostituto, anche per i soggetti intolleranti è il bicarbonato di sodio in aggiunta ad una componente acida: aceto di mele, yogurt o limone e più precisamente:

– 6 g di bicarbonato di sodio + 40 ml di aceto di mele;

– 6 g di bicarbonato di sodio + 35 ml di limone;

– 6 g di bicarbonato di sodio + 70 g di yogurt preferibilmente magro e bianco.

Un altro sostituto è il Cremor tartaro, un prodotto naturale, che si acquista al supermercato o in negozi specializzati dolci, in bustine da 8 g ed ottenuto attraverso la fermentazione dell’uva:

– 6 g di cremor tartaro + 2 g di amido di mais + 4 g di bicarbonato;

– 8 g di cremor tartaro + 4 g di bicarbonato

E infine, il lievito per dolci può essere sostituito con 6 g di ammoniaca per dolci.

SOSTITUIRE IL LIEVITO DI BIRRA nelle preparazioni salate ( 1 panetto da 25 g)

– 300 gr di Li.co.li o pasta madre solida;

– 8 gr di cremor tartaro + 1 cucchiaino di bicarbonato;

– 6 g di bicarbonato di sodio + 40 ml di aceto di vino bianco;

– 1 bicchiere di birra

 

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