Ecco i cibi e le combinazioni da preferire per mantenerti in linea e in salute

Dieta dimagrire anche mangiando fuori casa

Consumi la maggior parte dei tuoi pasti al bar oppure al ristorante? Ecco i cibi e le combinazioni da preferire per mantenerti in linea e in salute. I trucchi salva-peso se:

Sei ad una festa

  1. Evita le bevande analcoliche; 2 bicchieri, da soli, possono coprire l’intero fabbisogno giornaliero di zuccheri, pari a 60 grammi se sei una donna sedentaria;
  2. Stai lontana da tramezzini & Co. Sono preparati con pane bianco, dall’alto indice glicemico, e – se di provenienza industriale – possono contenere anche parecchi additivi;
  3. Riempi un calice di vino buono e fallo durare per tutta la festa, mentre sgranocchi verdure fresche e ti dedichi
    alle relazioni sociali: se parli, non mangi né bevi;
  4. Tieniti alla larga dalle patatine fritte in busta: 100 grammi apportano in media 500 calorie (più di 1/4
    di quelle che ti servono) e ben il 38% di grassi. Oltre a una dose eccessiva di sale.

Se vai a una cerimonia

  1. All’aperitivo bevi mezzo calice di bollicine gustando una scaglia di parmigiano e qualche verdura cruda. Come antipasto fatti servire una semplice insalata;
  2. Lascia il primo nel piatto. Assaggia il secondo, di carne o di pesce, accompagnato da una doppia razione
    di verdure, e rinuncia al dolce o sostituiscilo con una macedonia di frutta fresca;

Se sei in pizzeria

  1. La pizza non è un alimento da mangiare tutti i giorni o più volte alla settimana.Deve essere consumata solo in
    alcune occasioni e preparata con ingredienti di qualità. Quella a lievitazione naturale e con farina integrale macinata a pietra è più leggera: la pasta, gonfiandosi lentamente ed essendo molto più ricca di fibre, è facile da digerire e stimola il transito intestinale;
  2. La classica margherita con pomodoro e mozzarella e la pizza con le verdure sono ok. Da evitare, invece, le versioni troppo condite, elaborate o con formaggi grassi, tipo gorgonzola. Attenzione, poi, all’abbinamento
    pizza e birra. Questa bevanda alcolica aumenta la dose di zuccheri e favorisce la produzione di gas nello stomaco, rallentando la digestione.

Se sei in viaggio

  1.  A COLAZIONE: 1-2 fette di pane integrale con il miele, 1 yogurt naturale;
  2.  A PRANZO: 1 piatto di riso con verdure cotte miste;
  3.  A CENA: pesce alla piastra con insalata di verdure di stagione.

Se a mezzogiorno mangi fuori casa

  1. A COLAZIONE: 1 panino integrale con il salmone, 1 bicchiere di latte ed 1 caffè
  2. A PRANZO: mix di cereali (orzo, farro, avena, segale) e verdure di stagione oppure 1 panino integrale e 1 insalata.
  3.  A CENA: 1 fettina di carne (oppure 1 filetto di pesce) ai ferri, 1 contorno di verdure fresche di stagione.

Se hai una cena di lavoro

  1.  A COLAZIONE: 1-2 fette di pane di segale con marmellata artigianale, 1 yogurt naturale.
  2. A PRANZO: riso integrale e verdure di stagione.
  3. A CENA: filetto di manzo o branzino al sale, verdure di stagione cotte al forno.

Così non sgarri neanche quando sei in vacanza

  1. Se scegli la formula “all inclusive” decidi in anticipo il numero di pasti da consumare (l’ideale sono 3, più 2 piccoli spuntini, a metà mattina e a metà pomeriggio). Ed a ogni appuntamento, colazione compresa, ordina 1 solo “piatto”.
  2. Se hai l’open-bar, durante la giornata limita il consumo di succhi tropicali e cocktail: sono entrambi ricchi di zuccheri e calorie. Anche vino e birra vanno evitati: bevuti a stomaco vuoto, l’organismo li trasforma rapidamente in adipe.
  3. Approfitta delle vacanze per mangiare a orari precisi: assumere quantità di cibo non esagerate, a intervalli quasi equidistanti, ti aiuterà a regolare l’insulina. I vantaggi? Riuscirai a dimagrire pur assumendo più cibo del solito.

Piccolo accorgimento

Olio? No, grazie!! Non essere timida, chiedi meno olio nei tuoi piatti e condisci con moderazione.
Tra l’altro l’olio extravergine d’oliva patisce l’esposizione all’aria, alla luce ed al calore. Nelle bottigliette lasciate sui tavoli (spesso aperte), anche se di ottima qualità (Dop o Igp), l’olio perde buona parte delle sue caratteristiche originali nel giro di due settimane». Non aggiungerlo a carne e pesce, limitati a due gocce nell’insalata.

Fonte: Starbene

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