L’E-health è una realtà anche in Italia

Non solo intrattenimento: lo smartphone si sta conquistando un ruolo di primo piano nelle nostre vite anche come supporto per ricevere informazioni importanti sulla salute, come testimoniano gli studi in materia e, in maniera più direttamente pratica, l’aumento delle app destinate a tenere sotto controllo la salute.

 

Anche in Italia si parla con sempre maggiore insistenza di e-health, ovvero della possibilità di prenderci cura della nostra salute grazie ai dispositivi tecnologici, smartphone in testa. Nel nostro Paese, infatti, continuano ad aumentare i sistemi sanitari regionali che puntano sul digitale per cercare di rendere anche più sostenibili economicamente i sistemi. Un esempio concreto arriva dalla seconda edizione del Premio “eHealth4all”, durante la quale sono stati selezionati dieci progetti finalisti indirizzati ai più deboli e alla prevenzione della salute.

La prevenzione digitale

Anche nel nostro Paese, dunque, si può parlare di prevenzione digitale, con la tecnologia che non solo semplifica i processi, riduce i tempi delle relazioni tra pazienti e medici e garantisce l’aderenza ai protocolli clinici, ma rappresenta anche la nuova frontiera per l’uso domestico e in qualche modo “fai da te” di app sviluppate proprio per l’autodiagnosi.

I progetti più innovativi di salute via app

Tra i progetti più innovativi realizzati in Italia si possono citare “Benessere mamma”, messo a punto da un team di ricercatori dell’Università Cattolica e rivolto a future mamme che vivono lontano dai punti nascita; “Con il seno di poi”, sempre di Università Cattolica, che invece supporta la terapia in donne operate di tumore al seno e in chemioterapia, riducendo lo stress della malattia; “Mypoli”, che consente di prenotare visite ed esami dal sito della Fondazione Poliambulanza di Brescia, con un software che dà priorità ai pazienti più urgenti.

Le tendenze in ambito sanitario

Abbiamo citato il risparmio come elemento discriminante: anche quando si tratta di salute, infatti, la possibilità di spender meno è una delle priorità degli italiani, che spesso utilizzano il Web per cercare risposte a domande di carattere medico o, in maniera più consapevole, per leggere le recensioni sui medici prima di sceglierne uno (come succede nel mondo della ristorazione o degli alberghi). Per la precisione, il rapporto Philips “Future Health Study 2016” ha rivelato che l’85% dei pazienti prova a fare una autodiagnosi online, mentre più della metà delle persone “studia” il profilo dei medici prima dei consulti.

I pro e i contro dell’autodiagnosi via Web

Quello che potrebbe essere preoccupante è il fenomeno immediatamente successivo: in seguito alle ricerche sul Web, un italiano su tre ha ridotto le visite dal medico curante, mentre nel 60 per cento dei casi il paziente ha confessato che navigare su Internet ha migliorato la propria capacità di autodiagnosi. Non bisogna infatti sottovalutare l’importanza del consulto professionale, anche se alcune notizie di cronaca possono far scendere la fiducia verso la sanità pubblica (soprattutto al Sud); anche in questo caso, però, il Web può offrire un supporto. Grazie ai servizi offerti da PerSalute.com, sito specializzato nella consulenza legale in casi di errori sanitari, oggi bastano pochi clic per capire se è il caso di effettuare una denuncia per malasanità e come eventualmente procedere nella maniera più corretta.

Sempre più app di salute

Più in generale, poi, è lo smartphone che, come detto, sta diventando sempre più un alleato per controllare la propria salute, grazie all’utilizzo delle app di monitoraggio sanitario: a livello nazionale si stima che all’incirca un paziente su due abbia scaricato un’applicazione per tenere sotto controllo la dieta, il battito cardiaco o la pressione sanguigna.

Il contatto col medico è digitale

Ma il cellulare intelligente serve sempre più anche per comunicare con il medico, grazie soprattutto alla possibilità di utilizzare servizi di messaggistica istantanea come Whatsapp: oggi, infatti, nel 22 per cento dei casi si usano questi sistemi per fissare un consulto o, stessa percentuale, per porre domande di carattere diagnostico, mentre un prossimo sviluppo potrebbe essere la ricezione telematica degli esiti dei test in maniera più veloce.

 

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