Fagioli neri: Benefici e controindicazioni

I Fagioli Neri benefici e controindicazioni

La dieta mediterranea ha da sempre riservato un posto d’onore al re dei legumi: il fagiolo. Lo stesso si può dire per la tradizione culinaria del Brasile, come quella del Messico  senza dimenticare quella indiana o la cinese. E’ affascinante notare come paesi lontani e diversi per clima, cultura e abitudini, usino gli stessi ingredienti  per la propria alimentazione quotidiana, interpretandoli  secondo  gusti  e sapori totalmente differenti. In natura, esistono  circa 40,000 specie diverse di fagioli sparsi per il mondo, anche se la coltivazione per il consumo si riduce a qualche centinaio. Il motivo di questa diffusione globale è legato sia alle caratteristiche della pianta, che predilige un clima caldo o temperato e cresce su vari tipi di terreno, che alla lunga e facile conservazione del seme una volta raccolto. Nel nostro paese, convergono specie provenienti dall’Africa Subshariana, come il fagiolo con l’occhio e, dopo la scoperta del Nuovo Mondo, quelle provenienti dalle Americhe come i borlotti, i cannellini e i fagioli neri.

Proprietà nutrizionali

100 gr di fagioli neri forniscono 341 kcal e sono costituiti da:

– 62.36 g di Carboidrati;

– 21.6 g di Proteine;

– 11, 2 g di Acqua;

– 1,42 g di Grassi;

Inoltre, contengono un elevato quantitativo in fibre (15 g), minerali potassio, fosforo, magnesio, calcio, sodio, selenio, manganese, zinco, rame e ferro, diverse vitamine del gruppo B ed acido folico e numerosi amminoacidi.

Proprietà benefiche

Sono le proprietà racchiuse nel piccolo legume scuro a renderlo unico e onnipresente:

ricco di proteine circa il 25% in più rispetto alle altre specie;

se associato ad un cereale, apporta il giusto quantitativo di amminoacidi assenti nel legume, ma fondamentali per il metabolismo proteico;

– l’elevato quantitativo di fibre lo rende un alimento essenziale per prevenire la stipsi;

fondamentale per la salute delle ossa, grazie all’elevata presenza di calcio;

– il ferro, in esso presente, lo rende utile per contrastare l’anemia;

– ha un notevole potere saziante;

– contiene quercitina un antiinfiammatorio naturale;

– la sua combinazione chimica permette di regolare il livello di glucosio e ridurre la quantità totale di colesterolo totale nel sangue;

– il basso contenuto di sodio, associato alla presenza di potassio e magnesio lo rendono un alimento essenziale per abbassare naturalmente la pressione sanguigna.

Curiosità e utilizzi in cucina

Le particelle che tingono questo fagiolo di nero lucido, appartengono alla famiglia dei flavonoidi, antiossidanti indispensabile all’organismo per combattere l’invecchiamento e il deterioramento cellulare. Prima di preparare ricette nostrane o sperimentare piatti etnici è necessario lasciare il legume in ammollo per molte ore, cosi da eliminare la presenza di sostanze antinutrizionali e facilitarne la cottura.

Controindicazioni

Coloro che soffrono di colon irritabile devono ridurne l’assunzione, chi invece soffre di malattia diverticolare, in infiammazione (diverticolite) devono evitarli, mentre in diverticolosi, i fagioli, possono essere assunti ma con cautela (è preferibile eliminare, passandoli, la cuticola esterna), e su indicazione del medico.

L’origine di questo legume è vecchia quasi quanto l’origine  del mondo e se il nome scientifico con cui viene classificato, Phaseolus vulgaris, sembra  scelto quasi con disprezzo, questo  piccolo e prezioso seme ha attraversato la storia e i continenti e si è distinto per  le sue impareggiabili proprietà e per tutte le pance che ha saziato.

A cura di Laura Gaetano

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