Cacao: dalla fava alla cioccolata

La cioccolata

14 febbraio, la festa degli innamorati e…della cioccolata!

Ebbene sì, basta fare una passeggiata ed ovunque voltino il loro sguardo i golosi, c’è un costante invito a cadere in tentazione, del resto nel corso della storia la cioccolata è stata definita il “cibo degli dei”. Un cibo che è arrivato da oltre oceano ed ha conquistato tutto il mondo.

Anche se a scoprire il Nuovo Mondo fu Colombo, il primo esportatore del “xocolatl” verso il vecchio continente fu il conquistadores spagnolo Cortèz, che comprese subito le proprietà energizzanti della bevanda che i nativi “edulcoravano” con spezie e peperoncino.

La leggenda del Cacao

Anche il cibo degli dei, come qualsiasi mito che si rispetti, ha le sue leggende: alcuni narrano che il cacao fu un dono del Dio serpente piumato Quetzalcoatl, che ne aveva rubato i semi per farne dono agli esseri umani; altri narrano che fu il terzo re Maya, Hunahpu, a cominciarne la coltivazione. Una leggenda narra di una principessa azteca di nome Xoco a cui il marito, partito per la guerra, aveva affidato un tesoro da custodire: la guerra fu persa e quando i nemici entrarono nella città per avere il tesoro ella rifiutò di dire dove fosse nascosto, così fu uccisa. Padre Sole e Madre Terra decisero che il sacrificio della giovane principessa non dovesse mai essere dimenticato dagli uomini, dal suo sangue doveva nascere una nuova forma di vita e così quando il principe tornò, trovò nel punto in cui la sua amata era morta i germogli dell’ albero di cacao, semi amari come la sofferenza della giovane sposa.

Caratteristiche

L’ albero di cacao è originario dell’ Amazzonia, del suo sottobosco, pertanto necessita di un clima caldo-umido ed  è coltivabile soltanto nelle aree tropicali. I suoi frutti, detti cabosse, ricordano dei piccoli meloni, pendono dal tronco e dai rami e possono raggiungere il peso di un kg; hanno un colorito rossiccio, tipo ruggine, e dal suo interno si estraggono i semi da cui si ottiene il cioccolato. Un albero di cacao comincia a dare i suoi frutti dopo il quarto anno di vita ed in media può produrre per 25 anni, la raccolta, avviene a mano due volte l’anno ed ogni albero produce circa 3 kg di semi freschi. Quando si apre una cabossa, i semi, di circa 1,5-2 cm, sono avvolti nella mucillagine, vengono estratti e riposti in ceste di vimini e lasciati essiccare per circa una settimana ed è proprio a questo punto che iniziano a lavorare all’interno del seme gli enzimi che attribuiscono, al momento della torrefazione, il profumo proprio del cacao. La torrefazione, non serve soltanto a far sprigionare il profumo del cacao, ma soprattutto, ad eliminare l’acidità e l’umidità caratteristici dei semi, che vengono poi frantumati per ottenere la pasta di cacao e da successive lavorazioni di questa si ottengono poi la polvere e il burro di cacao.

Proprietà nutritive

Il cacao ed il suo prodotto, il cioccolato, ha fin da subito mostrato molte proprietà benefiche per l’ organismo umano, anche se nel corso degli ultimi decenni è stato messo spesso sul banco degli imputati, perchè considerato causa di alcune patologie.

100 g di cacao amaro in polvere forniscono circa 355 Kcal; ed è costituito da:

– 25,6 g Lipidi;

– 20,5 g Proteine;

– 11,5 g Carboidrati disponibili;

– 10,5 g Amido;

– 2,5 g Zuccheri

inoltre è privo di colesterolo, contiene Minerali quali ferro, calcio, magnesio, fosforo e Vitamine tiamina, riboflavina, niacina e vitamina A.

Per ciò che concerne le caratteristiche del cioccolato a latte 100 g di prodotto forniscono 545 kcal, mentre 100 g di cioccolato fondente forniscono all’incirca 515 kcal

Proprietà benefiche

bassissimo contenuto in colesterolo, addirittura 0 g in quello fondente e 10 g in quello a latte con notevoli quantità di steroli vegetali (sitosterolo, campisterolo, stigmasterolo), utili per ridurre l’assorbimento del colesterolo alimentare;

buon livello di proteine ad alto valore biologico per il cioccolato al latte;

– basso contenuto di acqua, circa il 2%, che favorisce una maggiore conservazione;

– discreto contenuto in polifenoli antiossidanti (flavonoidi e tannini), che presentano proprietà intermedie tra quelle nutrizionali e quelle preventive/curative (nutraceutici) e capaci di ridurre il rischio da stress ossidativo.

proprietà energetiche date dalla presenza di macroelementi come calcio, magnesio e fosforo;

– presenza di sostanze endogene ad azione psicoattiva (metilxantine, tiroxina, anandamide e feniletilammina), importanti per i loro effetti neurofisiologici, poiché rendono conto del valore antidepressivo, ossia dei noti effetti positivi sull’umore e sulla memoria; secondo studi scientifici bastano, infatti, 40 g di cioccolato fondente al giorno per un periodo di 2 settimane per poter ridurre lo stress;

– consente di alleviare i dolori premestruali;

effetto euforizzante (endorfine), stimolante le percezioni sensoriali e di riduzione del senso di fatica.

A cura di Maria Rosaria Spina

Ricetta: Cuori di patate con ripieno a sorpresa

Ricette antipasto San Valentino

 

 

 

 

 

Related posts

Rispondi