Miele di Manuka: l’oro liquido

Miele di manuka

Definito da alcuni “Oro liquido”, oggetto costante di analisi e studio da parte degli scienziati, il miele di Manuka ha le stesse caratteristiche del miele comune ma potenziate ed amplificate tanto da essere considerato un farmaco naturale, utile per prevenire, contrastare e combattere infezioni batteriche di diversa natura.

Origini

La Manuka, proviene dalle terre incontaminate della Nuova Zelanda. Risale al 1981 la scoperta, da parte del biochimico gallese Peter Molan, delle sorprendenti proprietà antisettiche e cicatrizzanti del miele di Manuka, determinate dall’alta percentuale di metilgliossale (MGO), il principio attivo che rende il prodotto unico.

La Pianta

Il Leptospermum scoparium appartiene alla famiglia delle Mirtaceae come il mirto o l’eucalipto. E’ un arbusto sempre verde dai sottili rami lunghi e verticali e dalle piccole foglie di colore intenso, spesse e pungenti. La fioritura, inizia a maggio e dura fino a settembre con fiori bianco-rosa a cinque petali. L’arbusto, raggiunge un’altezza massima compresa tra i due e i cinque metri, variabile in base alle caratteristiche della specie: ne sono state catalogate circa 80.

Proprietà Nutrizionali

100 g di miele di Manuka corrispondono circa a 334,6 kcal e contengono:

PROTEINE 0.3 g
CARBOIDRATI 82.1 g
DI CUI ZUCCHERI 82.1 g
GRASSI <0.1 g
DI CUI SATURI <0.1 g
SODIO 12 mg

Proprietà Benefiche

MGO è l’acronimo di metilgliossale (methylglyoxal), il composto presente nel nettare dei fiori di Manuka che determina le proprietà antibatteriche e antinfiammatorie del miele. A livello chimico, la presenza dell‘ enzima glucosio ossidasi provoca l’ossidazione del glucosio e la trasformazione dell’ossigeno in acqua ossigenata, la cui azione sembra  fondamentale per uccidere i batteri. Questo enzima è presente in tutti i tipi di miele e ne garantisce la conservazione, ma in quello di Manuka ha una composizione concentrata e stabile, tanto da resistere all’azione dei succhi gastrici, al calore e all’aria.

Questa caratteristica viene definita UMF (Unique Manuka Factor) e si ottiene solo se il 70% del polline da cui si ricava il miele, proviene dalla pianta di Manuka.

L’azione concreta di questo fattore si traduce in:

sostegno al sistema immunitario per contrastare e prevenire le malattie dell’apparato respiratorio o le infezioni batteriche delle mucose della bocca (come le gengiviti)

valido aiuto per i problemi che coinvolgono l’apparato digerente: per contrastare il reflusso gastrico, la gastrite, l’ ulcera e il bruciore di stomaco. UMF agisce contro la costipazione, la candida, la colite e la diarrea.

In base alla concentrazione di MGO il potenziale curativo del miele cambia:

  • MGO 100 Prevenzione e mantenimento dello stato di salute e per problemi occasionali.
  • MGO 250 Piccoli problemi di salute come reflusso, indigestione ecc.
  • MGO 400 Problemi seri come ulcera, colon irritabile, medie e grosse ferite. Più performante degli antibiotici.
  • MGO 550 Il più forte terapeuticamente per chi vuole il meglio

 Da naturalisviventium.it

Per l’uso interno, vengono consigliati da 1 a 3 cucchiaini prima dei pasti.

Controindicazioni

Le controindicazioni del prodotto si limitano ai soggetti affetti da diabete o a chi soffre di allergie ai componenti del miele o della pianta.

Usi per il corpo

Bruciature, ferite acute, ulcere vengono trattate col prodotto concentrato e steso sulla parte, coperto con garze se la lesione è importante. Grazie al suo principio attivo, il miele garantisce una guarigione naturale attraverso la rigenerazione dell’epidermide, evitando l’ insorgere di cicatrici. Il rinnovamento dei tessuti è favorito dalla carica antibatterica e antiinfiammatoria, dalla quantità di ossigeno presente nel prodotto e dall’ambiente umido che si crea, ideale per una rapida guarigione. Il miele può essere applicato anche su lesioni di minore entità come quelle generate da psoriasi, dermatiti, acne, eczema. Il potere antibatterico è utile contro le gengiviti. La cosmetica naturale sfrutta le proprietà del miele in associazione con oli come quello di Argan per realizzare saponi, creme, gel, lozioni nutrienti, addolcenti e antibatteriche ottimali per una quotidiana cura e idratazione della pelle.

Usi in cucina

Il miele di Manuka  dal sapore forte, intenso e terroso si assume principalmente puro o disciolto in acqua, in un succo di frutta o in una tisana. Può essere usato per la preparazione di salse da accompagnare a piatti di carne, pesce  o verdure poiché conferisce alle pietanze un gusto sofisticato e particolare.

Dove acquistarlo? cost0?

Il miele di Manuka si può acquistare in erboristeria, nei negozi di prodotti biologici e in internet. Fondamentale è leggere le indicazioni riportate sulla confezione: quello che determina Il prezzo e l’ efficacia del prodotto è il contenuto di MGO, la certificazione bio e il modo di estrazione. Per una confezione da 500 gr. che contiene un MGO di 550 mg. il prezzo varia dai 50 ai 100€.

Curiosità

Secondo l’antica tradizione dei Maori, i prodotti della terra venivano concepiti e sfruttati da un punto di vista olistico. Erano indispensabili per curare l’anima e il corpo, per difendersi dalle malattie, dalle intemperie e per vivere in armonia. Nei secoli passati, i Maori hanno sfruttato la flessibilità e la resistenza dei rami della pianta di Manuka per realizzare utensili, remi, attrezzi per lavorare la terra. Foglie e corteccia venivano impiegati per preparare rimedi contro  le infezioni, i reumatismi e contro la  febbre. La cenere dei rami bruciati veniva messa sulla pelle per guarire ferite e cicatrici. Le foglie venivano fatte bollire per ottenere vapore, le cui esalazioni curavano il raffreddore e la tosse.

A cura di Laura Gaetano

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