Naso importante e paura del chirurgo: come fare?

Naso aquilino, naso storto, naso a patata, e si potrebbero elencare ancora tante altre tipologie; ciò che le accomuna tutte è il cruccio che può diventare un naso non perfetto.
Questa presenza ingombrante e poco signorile proprio al centro del viso può divenire un vero complesso, che non risparmia né uomini né donne, e che ha fatto sì che negli ultimi anni si verificasse un’impennata considerevole degli interventi chirurgici di rinoplastica.
Qualora l’inestetismo non fosse il problema principale, ma ad esso si associassero disfunzioni respiratorie, il ricorso ai ferri potrebbe essere la sola alternativa; al contrario se il tormento fosse puramente estetico, allora si potrebbe evitare un intervento invasivo, contraddistinto da una fastidiosa convalescenza e da tutti i rischi annessi ad un generico intervento chirurgico.

Le due alternative di maggior successo sono le ormai diffusissime tecniche di contouring, e il ricorso ai correttori nasali come Rhino Correct. Analizziamoli insieme!

Il contouring: una potente bomba social

Sono sempre di più le beauty guru di tutto il mondo che sul web pubblicano ipnotici video in cui giocano con terre ed illuminanti stravolgendo i lineamenti del proprio viso; questo è il “counturing” una tecnica tanto complessa quanto esplosiva, in grado di ridistribuire le linee del proprio viso, correggendo inestetismi e rendendo più armonioso il risultato finale.
Quel che serve è una terra opaca, non aranciata, dal finish cremoso e scorrevole che impedisca la formazione di macchie informi; è necessario un illuminante beige, che si discosti di poco dalla tonalità del vostro incarnato, e dei pennelli dalle setole morbide. Il segreto è sfumare con perizia per rendere impercettibili le correzioni che si tenta di apportare.
Ad esempio se si volesse agire su un naso troppo lungo, il segreto sarebbe quello di scurire la punta del naso, ed il contorno delle narici. Invece per un naso con la gobba è importante intervenire sul ponte del naso, scurendo la gobba stessa, ed illuminando le restanti parti dall’attaccatura delle sopracciglia fino alla punta del naso.
Sembra impossibile, ma i risultati lasciano senza fiato!

I correttori nasali, direttamente dall’America

Un esempio paradigmatico di questa classe di rimedi è Rhino Correct, un dispositivo studiato per coloro che pur non essendo soddisfatti del proprio naso, non hanno coraggio di rivolgersi ad un chirurgo.
Si tratta di un tutore esterno, costituito da zone in plastica che fungono da supporto rigido, e porzioni in silicone, che consentono un adattamento completo alla forma di tutti i tipi di naso.
Esso deve essere applicato 15 minuti al giorno, per periodi più o meno prolungati, a seconda del risultato desiderato; pur non essendo in grado di stravolgere l’assetto del naso, come potrebbe un intervento, esso si è mostrato capace di apportare delle modifiche anche sensibili nei soggetti che l’hanno testato, rendendolo un utile mezzo per contrastare le insicurezze legate a questo inestetismo.

 

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