Radicchio: proprietà, benefici, controindicazioni, usi e consigli utili

Posso mangiare il radicchio?

Chiamarlo insalata è fuorviante, cicoria troppo generico. Plinio il Vecchio lo definiva “Lattuga Veneta” come per nobilitare l’etimologia radiculus (radice) da cui il nome deriva e che comprende tantissime specie di erba amara. Il radicchio, preserva la sua identità nello splendore delle foglie spesse e ondulate, quasi contorte adatte al clima temperato nel quale la pianta cresce e che attraggono la vista per l’intensità del colore nelle varianti del verde screziato, del rosso carminio o del porpora. Ed è proprio il colore l’elemento dominante a dividere in tre grandi categorie le specie di radicchio:

  1. Radicchio rosso: il più rinomato è quello di Treviso;
  2. Radicchio verde: comprende piante selvatiche e alcune specie di cicoria;
  3. Radicchio variegato: sintesi delle prime due specie.

Gli orti del nord Italia, soprattutto quelli veneti, sono il territorio più prolifico per la coltivazione del vegetale che cresce in cespi rotondi o allungati e che si identifica fra gli ortaggi tipici dell’inverno.  Presente nelle tavole di tutto lo stivale, apprezzato per il suo sapore amaro, deciso e inconfondibile, il radicchio rosso di Treviso detiene la qualifica IGP che ne avvalora caratteristiche e proprietà. Questa specie, viene distinta in due tipi. Il primo è il Precoce dalla foglia larga e il sapore deciso. Il  secondo è il Tardivo, coltivato secondo un metodo complesso che prevede escursioni termiche naturali e controllate per  garantire un sapore unico e pregiato.

Proprietà nutrizionali

100 gr. di radicchio rosso forniscono 13 kcal e sono costituiti da:

– 94 g di Acqua;

– 1,4 g di Proteine;

– 0,1 g di Lipidi;

– 1,6 g di Carboidrati.

Inoltre, contiene un alto contenuto in fibre (3 g) e minerali come sodio, potassio, ferro, fosforo,calcio, sommate alla vitamina C, a quelle del gruppo B ed in tracce vit A.

A salire sul podio però, è il radicchio verde  che ha un alto contenuto di ferro facilmente assimilabile.

Proprietà benefiche

Colore e sapore determinano le qualità del radicchio anche dal punto di vista chimico, attenzione però, i benefici e le proprietà che il radicchio fornisce sprigionano i loro effetti solo se la pianta è fresca:

– le antocianine (classe di pigmenti della famiglia dei flavonoidi) assorbono i raggi ultravioletti del sole e  determinano il rosso delle foglie. Hanno proprietà antiossidanti e antibiotiche;

– I guaianolidi sono molecole con potere antiinfiammatorio e depurativo e definiscono il gusto amaro;

– l’alto livello di triptofano lo rende un ottimo nemico dell’insonnia;

rinforza le ossa ed i vasi sanguigni;

– l’elevato contenuto di fibre, lo rende un alimento adatto a soggetti affetti da diabete e colesterolo.

Utilizzi in cucina

Consumato crudo o cotto passa dal semplice contorno, all’essere un ingrediente prelibato per arricchire ed esaltare piatti e portate, o a diventare una particolare grappa dalle impareggiabili proprietà digestive e dall’aroma unico. Radici e foglie vengono impiegate per  decotti, tisane e sciroppi per depurare il fegato, eliminare il gonfiore addominale o l’acidità di stomaco.

Un Consiglio in più

Se non lo si vuole proprio assaggiare, il radicchio può essere impiegato nella preparazione  di lozioni o shampoo utili per riequilibrare il cuoio capelluto, favorire il benessere della cute e un naturale rinfoltimento dei capelli. Sulla pelle contrasta irritazioni e psoriasi.

 Controindicazioni

Le persone con problemi di calcoli, di gastrite e le donne in gravidanza devono evitarlo. Per tutti gli altri il radicchio può essere riconosciuto come l’ortaggio  che stimola la fantasia per la quantità di piatti in cui compare in una variegata gamma cromatica e, soprattutto, come quello che favorisce il mantenimento di una buona salute durante il periodo più freddo dell’anno.

A cura di Laura Gaetano

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