Salute, dalla tecnologia e dalla Rete un aiuto in più

La digitalizzazione sta cambiando le nostre esistenze, e anche il mondo della medicina non è estraneo alle novità che puntano a migliorare la qualità della vita: dalla possibilità di reperire informazioni e ricevere consulti online fino alle tecniche più avanzate e quasi fantascientifiche, ecco come sta cambiando e si sta evolvendo la “salute“.

La salute sul Web. È già da un decennio ad esempio che il Web sta diventando un punto di riferimento per gli italiani che necessitano di primi responsi in caso di sintomi (cui poi fare ovviamente seguire un consulto medico), e negli ultimi tempi stanno aumentando anche le ricerche per reperire informazioni sui vari professionisti presenti sul territorio, per scoprire prestazioni e tariffario. Un caso di successo è quello di turismo dentale low cost, studio dentistico che si basa sulla filosofia della buona qualità a prezzi convenienti, ma la tecnologia spinge anche in altre direzioni.

L’ultima novità. L’ultima frontiera della medicina hi tech sembra essere quella della “epidermal electronics”, ovvero la realizzazione di dispositivi elettronici da indossare a diretto contatto con la pelle, che forniscono informazioni e dati in tempo reale e con assoluta precisione. Ne è un esempio la creazione di un team italiano  di ricerca, che ha messo punto degli avanguardistici tatuaggi trasferibili sui quali, grazie a una stampante a getto di inchiostro che utilizza prodotti in grado di condurre l’elettricità, vengono impressi degli elettrodi direttamente sulla carta, organici e compatibili con la pelle.

Tattoo hi tech. Come anticipato dai ricercatori, questi sensori asciutti hanno notevoli vantaggi rispetto ai sistemi fin qui utilizzati: a differenza dei normali elettrodi (che hanno bisogno di un gel per interfacciarsi con la pelle e hanno una efficienza limitata nel tempo, mantenendosi attivi al massimo per 8 ore prima di asciugarsi e non trasmettere più il segnale), le loro funzioni durano addirittura per tre giorni senza smettere di trasmettere correttamente il segnale elettrico, e al termine dell’impiego possono essere lavati via con acqua e sapone, proprio come succede con i comuni tatuaggi temporanei.

Meglio degli elettrodi normali. Inoltre, i sensori hi tech sono anche il primo caso di elettrodi perforabili funzionanti: in pratica, la tecnologia sviluppata dal team di ricerca nazionale è riuscita a non bloccare la crescita regolare di peli e capelli attraverso la superficie dell’elettrodo, un fattore che diventa importante per attuare elettroencefalogrammi accurati per lungo tempo, visto che di frequente la crescita dei capelli dei pazienti sposta l’elettrodo e rischia di rendere imprecisa la misurazione.

Risultati positivi. I tatuaggi hi-tech italiani rendono dunque i dispositivi elettronici una seconda pelle e consentono di monitorare i pazienti, e i risultati delle prime sperimentazioni, pubblicati sulla rivista internazionale del settore medico “Advanced Science”, confermano le impressioni positive e la sensazione che si stia inaugurando una nuova era per le tecniche di elettrofisiologia di impiego comune, come l’elettromiografia e l’elettrocardiografia.

Sensori ancora più sottili. Il segreto dell’invenzione made in Italy sta nella combinazione di tre abilità differenti, ovvero l’idea di sfruttare la tecnica dei tatuaggi trasferibili per applicare gli elettrodi sulla pelle (messa a punto da Francesco Greco, assistant professor all’University of Technology di Graz in Austria), l’esperienza nel campo bioingeneristico di Christian Cipriani (dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa) e l’approccio medico dell’Università degli Studi di Milano e del team guidato da Paolo Cavallari. Questo mix ha consentito di realizzare sensori ancora più sottili e leggeri, con connessioni e interconnessioni esterne che sono integrate in modo diretto nel tattoo.

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