Semi di lino: come si utilizzano e come si conservano?

Semi di lino: come si utilizzano e come si conservano?

Sono note le proprietà curative dei semi di lino (vedi qui) ed è, perciò, bene approfondirne gli usi.

Sono due le principali varietà di semi di lino con caratteristiche nutrizionali simili: gialli, detti golden, e marroni. Eccezione è rappresentata dalla varietà di lino giallo “solin”, conosciuta commercialmente come Linola, impiegata per produrre un olio di lino a basso contenuto di acido alfa-linolenico (circa il 2% contro il 50% delle altre varietà) e, per questo, più resistente all’irrancidimento.

I semi di lino in cucina

Si tratta di un seme insapore, per cui non vi sono particolari indicazioni per abbinarlo alle pietanze e, ad ogni 100 grammi, corrispondono circa 530 calorie. Come la maggior parte dei semi oleosi, sono perfetti per arricchire insalate o muesli. Si possono aggiungere un paio di cucchiai di semi di lino macinati ai frullati, alle zuppe, allo yogurt, alle salse scure o in piatti a base di carne. I semi macinati possono essere impiegati anche in cottura, sostituendo una parte della farina nella preparazione di pane, impasti salati e dolci, torte, muffin,… donando un tocco di croccantezza.

Ottimi per tisane carminative o lassative, sono molto utilizzati nella cucina vegetariana e vegana per le virtù nutrizionali ed anche per le proprietà emulsionanti dei semi polverizzati finemente, che li rendono un ottimo sostituto delle uova.

I semi di lino sono ricoperti da una cuticola molto resistente che non viene intaccata dai succhi gastrici per cui, al fine di assimilare i componenti salutari, è necessario macinarli, aiutandosi con un tritatutto, un macina caffè manuale o elettrico.

I semi di lino interi si mantengono più a lungo e vanno conservati in un luogo fresco, asciutto e buio; quelli frantumati, invece, vanno riposti, per breve tempo, in un recipiente ben chiuso in frigorifero, in quanto tendono a deperire abbastanza in fretta, a causa dell’ossidazione degli omega-3 (irrancidimento). Si consiglia, perciò, quando possibile, di macinarli e consumarli immediatamente.

È possibile acquistare i semi di lino nei negozi biologici e su Internet; in alcuni supermercati sono in vendita i semi macinati o la farina di lino, ma è bene considerare che, data la bassa stabilità degli omega 3, è preferibile macinarli al momento del consumo.

Ricetta infusi

I semi di lino si usano come emolliente negli stati infiammatori intestinali, in quanto messi in acqua si gonfiano, liberando mucillagini dall’ effetto cicatrizzante e lenitivo.

Per ottenere un lassativo naturale, basta mettere un cucchiaio di semi di lino in infusione in un bicchiere d’acqua naturale per una notte, coprendolo con un piattino. La mattina seguente bisogna bere l’acqua a digiuno.

Per una tisana contro il mal di gola, versare un cucchiaino di semi di lino in un bicchiere di acqua tiepida e lasciare in ammollo per circa due ore, mescolando ogni tanto. Filtrare il composto ed utilizzare per i gargarismi.

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