Il sessuologo come soluzione di problemi sessuali

La sessualità è per molte coppie un elemento importante affinché la relazione possa andare avanti.

Nella maggior parte dei casi, ci si avvicina ad una persona perché ci si sente attratti sessualmente. Ciò non implica necessariamente una prosecuzione degli incontri. Spesso, si è solo attratti fisicamente ma per il resto non si ha nessuna attrazione per colui/colei che abbiamo vicino. Quando invece gli elementi di attrazione diventano molti, l’idea, il desiderio di continuare a frequentare “l’altro” si fa sempre più forte dentro di noi.

I rapporti sessuali diventano frequenti, ed un senso di soddisfazione ci porta a pensare che “quella persona” è quella giusta per noi. In questa fase iniziale il sesso, la sessualità, diventa centrale nell’incontro. Ci si sperimenta sulla base delle diverse esperienze avute in passato. Non si hanno pensieri negativi verso il partner e questo ci predispone positivamente. Il sesso funziona perché non si sono ancora create “dinamiche di coppia” che possano portare ad abbassare il desiderio… la spinta sessuale verso l’altro.

Escludendo la possibilità che disfunzioni sessuali siano presenti fin dalla fase antecedente al primo incontro, la sessualità dovrebbe funzionare bene.

In diversi casi, fin dall’inizio, si può presentare una lieve problematica sessuale dovuta all’emotività dei primi incontri amorosi. Ma se il problema è di lieve entità, in poco tempo tutto dovrebbe evolversi per il meglio.

Consideriamo ora un classico incontro in cui tutto procede per il verso giusto oppure anche se con piccole problematiche iniziali, la sessualità si sviluppa nei migliori dei casi. Per diversi mesi ( in alcuni casi anche anni) l’ attrazione è un elemento sempre presente. Non vi sono ansie di nessun tipo e sia l’uno che l’altro partner si avvicinano ad ogni rapporto sessuale con la massima tranquillità.

Tuttavia la relazione non è fatta di solo sesso ma anche di molti altri elementi che, se non consapevoli, possono interferire nella vita sessuale di coppia.

E’ difficile pensare che due persone vadano d’accordo su tutto. Con il passare del tempo le diversità emergono ed in base a come si gestiscono le divergenze di coppia, la sessualità farà un percorso o il suo opposto.

Ricordo sempre alle persone che le disfunzioni sessuali presenti durante una relazione sono spesso il “termometro” del rapporto che stanno vivendo.

Le diverse problematiche sessuali sono il sintomo di un rapporto che sta andando in una determinata direzione. Le ragioni possono essere diverse ma questo, conferma che esiste una relazione tra i sintomi sessuali e ciò che vive la coppia o il partner.

Quindi, quando la coppia comincia ad entrare più in intimità, l’elemento relazionale può influire sulla vita sessuale dei partner. In alcuni casi si possono avere dei cali del desiderio sessuale sia nell’uomo che nella donna oppure si può verificare una mancanze o perdita d’erezione o eiaculazione precoce etc. …nell’uomo o vaginismo o dispareunia etc…nella donna.

La tendenza principale in queste situazioni è cercare di risolvere “da solo/a” la problematica e solo diverso tempo (anche anni) si decide di rivolgersi ad un professionista, che sia un Sessuologo, uno psicologo o un Andrologo/Ginecologo.

In ogni caso, qualunque sia la disfunzione sessuale che si presenta, l’equilibrio della coppia che era presente precedentemente, è cambiato.

Qualcosa si è modificato ed entrambi i partner non riescono a capire cosa sia successo. Ognuno dei due, nel caso di problematica sessuale, comincia a pensare le ragioni più “particolari” per trovare una verità su quanto sta accadendo. Si passa dal “hai un’altra/o…” al “non ti piaccio più…”

In moltissimi casi questa non è la verità. Mi capita spesso di sentire nel mio studio pazienti che non si capacitano del perché di quel problema pur amando il partner. In questi casi è necessario “scavare” a fondo per capirne le ragioni.

Oltre a ragioni dovute alla relazione ( nella maggior parte dei casi),si possono presentare cali del desiderio … da parte della donna dopo la nascita di un figlio oppure si possono presentare perdite o mancanze d’erezione … quando si organizzano rapporti sessuali che hanno finalità riproduttive.

In ognuno dei casi sopra descritti è necessario da parte del paziente rivolgersi ad un professionista. A secondo delle situazioni, ci si può rivolgere ad un Andrologo o ad una/un Ginecologa/o per escludere problematiche organiche. Se la questione è più di origine psicologica allora uno Psicologo/Psicoterapeuta con una specializzazione in sessuologia può essere la persona giusta. Infatti un Sessuologo cerca di comprendere cosa il sintomo sessuale vuole comunicare alla coppia…cerca di capire quali sono le ragioni che hanno portato questo cambiamento d’equilibrio.

Un Sessuologo rispetto ad un collega non specializzato in sessuologia sicuramente ha maggiore dimestichezza con pazienti con problematiche sessuologiche in quanto, generalmente, la maggior parte di chi chiama, chiama per problematiche sessuali.

Se si vuole avere maggiori informazioni sulle questioni sessuali si possono leggere articoli del Dottor Del Monte presenti sui siti www.psicosalute.it e su www.sessuologo-psicologo-roma.it

 

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