9 Regole per dire di SI alla pasta

9 Regole per dire di SI alla pasta – La Pasta è la protagonista indiscussa della dieta mediterranea, buona da gustare in mille modi, senza mai sentirsi in colpa.

Quanto mangiarne?

Studi scientifici hanno dimostrato che le diete che eliminano completamente i carboidrati sbagliano. Una ricerca condotta dal Brigham and women’s hospital di Boston, pubblicata da “The Lancet public health”, sostiene che mangiare riso, spaghetti e pane in misura moderata sia la strada giusta per una vita lunga e in salute. I ricercatori hanno analizzato 15.400 persone e calcolato il rischio aterosclerotico. Chi aveva seguito una
dieta con un troppo basso o elevato apporto di carboidrati registrava un’aumento della mortalità,
mentre il rischio più basso era associato a chi la consumava con moderazione.

Perchè preferire quella integrale?

La pasta stimola la tiroide e fa bene all’amore. A patto che si seguono alcune semplici accortezze. In particolare, è preferibile optare per pasta di grano duro, trafilata in bronzo, meglio ancora se integrale. Quanto al formato è bene scegliere gli spaghetti: hanno un indice glicemico più basso , sono adatti anche ai diabetici e a chi deve perdere peso.

Perchè mangiarla al dente?

Vietato scuocere pasta: al dente, infatti, dà un maggiore senso di sazietà e tiene a bada l’indice glicemico. Per evitare il gonfiore addominale, una volta scolata, può essere utile sciacquare la pasta sotto l’acqua fredda (per poi salutarla in padella con il sugo caldo). Anche nel caso sia rimasta sul fuoco troppo a lungo, si può fermare la cottura sotto un getto d’acqua corrente.

Si può magiare la pasta di sera?

Contrariamente a quanto si pensa, si può mangiare la pasta anche a cena. I “suoi” carboidrati, infatti, favoriscono la produzione di serotonina e melatonina, agevolando il relax e il sonno, e si riducono gli ormoni dello stress, come il cortisolo, uno dei principali responsabili dell’aumento di peso. Un piatto di pasta è la scelta ideale in un periodo di forte stress e se si hanno problemi d’insonnia: si anche in menopausa e quando si soffre di sindrome premestruale.

Il giusto condimento?

L’ideale è una bella spaghettata con olio extravergine d’oliva, aglio e peperoncino, che velocizza il metabolismo, ma ogni tanto via libera a un sugo più sfizioso. Un associazione ottima è la pasta condita con verdure saltate. Si può anche mangiare un piatto di verdura cruda prima, per rallentare l’assorbimento degli zuccheri.

Il condimento preferito dagli Italiani?

L’ Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane (Aidepi) rivela che la carbonara vince il podio dei condimenti preferiti: uova e pancetta non sono solo un abbinamento gustoso, ma anche una combinazione che
stimola la tiroide. Mangiandola con verdura amara, come la rucola, riduce la ritenzione idrica che un piatto di pasta
abbondante potrebbe causare. Al secondo posto per la pasta al ragù, scelta dal 31% della popolazione; al terzo posto, invece, il classico pomodoro e basilico, ottimo per il 29%.

Non solo pasta con grano..

Bio, di kamut, senza glutine…le varianti sono tante. Una new entry è quella realizzata con farina di legumi
al 100%; una soluzione pratica per aumentare il consumo di queste proteine, che conserva le proprietà delle
farine. Altra tendenza del momento, i piatti con grano arso : è una pasta realizzata con farina bruciata. Si abbina agli aromi dolci e viene esaltata dai formaggi.

Eliminare la pasta se si è a dieta?

È possibile rimanere in forma con una dieta che prevede ogni giorno 80 grammi di pasta
da consumare con pomodoro e basilico, sugo di verdure, pesto, sugo di pesce. Per l’altro pasto importante della giornata mangiare carne, pesce, uova e legumi accompagnati da una bella porzione di verdura. Per gli spuntini
si può scegliere fra centrifugati o un frutto fresco e per la prima colazione caffè o un bicchiere di latte, frutta fresca o
biscotti integrali.

Quale acquistare? Attenti alle etichette

Secondo l’ Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane, il nostro paese è leader mondiale,
sia per produzione sia per consumo di pasta: circa 23kg di pasta a testa in un anno, contro i 17 della Tunisia e i 12
del Venezuela.
a cura di CRISTIAN DE LUCA

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