Aloe vera gel ad uso esterno: proprietà, come si estrae e coltivazione

Aloe vera gel ad uso esterno: proprietà, come si estrae

L’ Aloe vera è un importante rimedio naturale grazie alle molte proprietà terapeutiche: disintossica, nutre, protegge e si adatta ad usi esterni ed interni.

Si trova sotto forma di gel incolore e trasparente, ricavato dalla parte centrale delle sue foglie carnose, e si adatta ad usi esterni ed interni. Ad uso esterno, il gel fresco di aloe vera è noto per le sue proprietà antinfiammatorie, lenitive e stimolanti la rigenerazione cellulare, ed è particolarmente efficace nei casi seguenti:

  • Infiammazioni e dermatiti: agisce come antibiotico naturale perché è in grado di contrastare numerose infezioni;
  • Escoriazioni e ferite: ha notevoli proprietà come cicatrizzante e coagulante, accelerando la rigenerazione delle cellule dei tessuti danneggiati;
  • Ustioni lievi, eritemi solari, irritazioni cutanee, piaghe e punture di insetto: l’effetto lenitivo e rinfrescante dell’aloe dà sollievo e stimola il rinnovamento della cute;
  • Idrata e ringiovanisce la pelle, ne ossigena le cellule e ne aumenta l’elasticità;
  • Ha un’ azione schermante nei confronti dei raggi UV, costituisce un ottimo ingrediente nella cosmesi e per i prodotti anti-age;
  • Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie ed astringenti, può curare l’acne e favorisce la chiusura dei pori dilatati;
  • È utile per le infiammazioni delle gengive e del cavo orale.

Uso

Si utilizza applicandone un sottile strato sulle zone interessate e facendo assorbire con un lieve massaggio, è trasparente e facile da assorbire. Se applicato su ferite, si copre il punto leso con una garza sterile e non si massaggia.

Sulle gengive arrossate o infiammate si massaggiano piccole quantità di gel d’aloe vera. Inoltre, può essere utile nella preparazione di un collutorio naturale per denti o gengive sensibili: basta mescolare un cucchiaino di gel in un bicchiere d’acqua ed aggiungere, a scelta,  un pizzico di bicarbonato di sodio.

Il gel a base di aloe non ha dimostrato controindicazioni e può essere utilizzato anche dai bambini, eccetto in casi di allergie specifiche alla pianta. Gli effetti collaterali sono presenti se il gel viene assunto per via interna.

Come si estrae il gel?

Per estrarre il gel d’aloe vera da utilizzare come rimedio naturale la piantina deve essere matura e, quindi, avere almeno un paio di anni.

Prima di procedere all’estrazione, è importante lavare le mani per evitare di contaminare il gel. Bisogna scegliere una foglia grande tra quelle alla base, in quanto al centro vi sono quelle più giovani e meno carnose, tirarla via con delicatezza ed inciderla con un coltello ben affilato.

Inclinare la foglia su contenitore di vetro (in cui andrà conservato) per far sgocciolare tutto il gel contenuto all’interno. Appoggiarla, poi, su un piano rigido, tagliare i bordi spinosi e togliere la prima facciata della foglia per recuperare il gel nella parte più interna, separandolo dal liquido (il quale ha proprietà lassative) con un cucchiaino oppure un coltello.

Si consiglia di utilizzare subito il gel d’Aloe vera e, quindi, estrarlo quando se ne ha bisogno. Nel caso avanzasse, è bene conservarlo in frigo in un vasetto di vetro ben chiuso per un massimo di 2 settimane; se, però, dovesse cambiare colore, significa che si è rovinato e non è più utilizzabile.

Coltivazione

La pianta predilige i climi caldi e secchi ma si può coltivare facilmente in casa o sul terrazzo in vaso perché occupa poco spazio, sia per seme che per talea. Nel primo caso, il periodo migliore è marzo, utilizzando un terriccio per piante grasse e mantenendo una temperatura di 20° circa. Per talea si recidono i germogli laterali, preferibilmente durante l’estate, lasciandoli asciugare alcuni giorni prima di invasarli con un composto specifico per talee.

È bene evitare temperature rigide (in inverno spostarla in casa in quanto non resiste a temperature sotto i 20°), esporla alla luce, utilizzare concimi ricchi in potassio e poca acqua, controllando che il terriccio sia asciutto prima di procedere all’annaffiatura.

Fonte video youtube/ALESSANDRO PROTA

Related posts

Rispondi