Carta alimentare, lo strumento che semplifica la vita al ristorante

Circa il 70% degli italiani ama mangiare fuori. Soprattutto nello scorso anno è stato registrato un importante incremento del fatturato delle strutture ricettive. Mangiare fuori è quindi una tendenza in aumento, ma non per tutti questa è una cosa semplice. Chi soffre di determinate intolleranze alimentari o allergie, infatti, trova molta difficoltà nella scelta di un ristorante che possa accontentare le sue richieste. Ma non solo, anche chi segue regimi dietetici particolari, o per questioni etiche e religiose o per questioni di salute, può trovare molto difficoltoso prenotare in un ristorante che possa accogliere le sue richieste. In aiuto delle persone con tali esigenze è stata ideata la carta alimentare, vediamo che cos’è.

In aumento le intolleranze al glutine in Italia

Nel nostro paese le intolleranze alimentari e le allergie sono in aumento. Secondo un’indagine del Parlamento sulla celiachia pubblicata dal Ministero della Salute, nel 2017 sarebbero s206.561, lo 0,34% della popolazione, le persone a cui è stata diagnosticata la celiachia.

Secondo una sorta di identikit del disturbo, la celiachia colpisce soprattutto le donne, circa i 2/3 delle persone colpite, e si concentra soprattutto in Lombardia, Lazio, Campania, Molise, Valle d’Aosta, Emilia Romagna. Se invece si fa un confronto delle persone celiache in rapporto alla popolazione, il numero maggiore lo presenta la Sardegna.

Oggi la celiachia è inserita tra le malattie croniche invalidanti, per tale ragione si è esentati dal pagamento di diverse prestazioni sanitarie e si fruisce di particolari agevolazioni per l’acquisto di alimenti senza glutine.

Fatta questa premessa si capisce quanto possa essere complicato, per un celiaco, mangiare fuori casa. Se da una parte è vero che ci sono sempre più ristoranti dove si può contare su un menù privo di glutine, dall’altra è anche vero che “scovare” questi ristoranti non è esattamente facile. Si devono fare ricerche, telefonate, oppure si deve sperare nel fatto che il pizzaiolo o il cuoco abbiano la possibilità di cuocere gli alimenti che il celiaco è costretto a portarsi da casa, come spesso accade.

Infatti il problema non consiste solamente nel trovare un ristorante che abbia prodotti privi di glutine, ma che abbia anche la possibilità di cucinarli separandoli accuratamente da quelli che contengono glutine Per esempio, la pizza senza glutine per essere consumata da un celiaco non può essere cucinata all’interno di un forno assieme alle pizze contenenti glutine.

Intolleranza al lattosio

 

Anche l’intolleranza al lattosio è un grosso deterrente per tutte quelle persone che desiderano mangiare fuori casa. Chi soffre di questo problema, in pratica ha difficoltà a digerire il lattosio, il principale zucchero del latte poiché non possiede o possiede una bassa percentuale dell’enzima lattasi, l’enzima imputato nei processi di digestione del lattosio.

Il 30% circa della popolazione adulta è incapace di digerire il lattosio. I sintomi di questa intolleranza sono prettamente di tipo gastrointestinale con dolori e gonfiore addominale, nausea perfino vomiti. Il 75% degli intolleranti non sa di esserlo. I sintomi si possono manifestare in modo molto variegato, ma nei casi di maggiore sensibilità, la persona intollerante non può assumere alcun alimento che contenga lattosio.

Si capisce quindi la difficoltà nel consumare una cena o un pranzo fuori casa dato che perfino molti dolci o gelati sono fatti col latte. L’unica soluzione è quella di chiedere sempre gli ingredienti dei piatti che si ordinano, sperando che vi sia almeno qualche dessert privo di lattosio.

Scelte alimentari alternative

Vengono considerate scelte alimentari alternative, ma in realtà si tratta semplicemente di scelte etiche o salutistiche. Quelle dei vegani, dei fruttariani, dei crudisti, sono tutte scelte alimentari che portano, ancora oggi, a una difficoltà tangibile quando si decide di cenare fuori.

Alcuni ristoratori si sono già mossi e hanno creato dei locali ad hoc dove consumare questa tipologia di alimenti, ma se si parte in vacanza, per esempio in un villaggio turistico o in un hotel, si rischia di mettere in difficoltà la cucina, oppure co si deve ridurre a consumare sempre gli stessi alimenti.

Più facile per chi segue la paleodieta, dato che reperire carne è più semplice, anche se in questo caso si dovrebbe consumare carne grass feed.

Carta alimentare, facile e utile

La Carta alimentare, o meglio la Carta d’Identità Alimentare (CIA), è un documento che raccoglie tutti i dati inerenti allo stile alimentare di chi lo richiede. Inoltre, grazie a un potente algoritmo, tutti i dati contenuti in archivio vengono incrociati con l’archivio degli alimenti inseriti dai ristoranti che fanno parte della community, in questo modo si potrà scoprire in pochi istanti quale sia il ristorante che meglio può accontentare le nostre richieste.

Se poi si ha un ristoratore di fiducia, il documento ottenuto mediante la compilazione dei campi richiesti, potrà essere salvato in formato PDF e inoltrato al ristoratore in modo da potersi assicurare un pranzo o una cena in cui non siano presenti alimenti potenzialmente nocivi o non graditi.

Come si compila la Carta alimentare

Per ottenere la propria Carta d’Identità Alimentare bastano pochi istanti. Ci si deve collegare al sito dell’iniziativa e si dovrà rispondere a delle domande che riguardano i propri gusti o intolleranze alimentari. Basta mettere la spunta alla voce che riguarda le proprie intolleranze o allergie e, se si hanno delle diagnosi mediche si aggiungono anche quelle.

Sempre grazie alle spunte si può segnalare il tipo di regime alimentare seguito. Al termine della compilazione viene creato il PDF. I dati forniti sono rigorosamente protetti secondo l’attuale normativa vigente.

Un obiettivo ambizioso

L’obiettivo di questo servizio è quello di creare un network di amanti del cibo che possano condividere la loro esperienza, ma niente paura, le recensioni possono essere rilasciate solo per la categoria di appartenenza. Per esempio, chi segue un regime alimentare vegano potrà rilasciare solo recensioni che riguardano il proprio regime alimentare, in questo modo, gli utenti che seguono il medesimo stile alimentare potranno scoprire le recensioni dei ristoranti della categoria.

Nella community ci si può quindi scambiare recensioni e in tal modo avvantaggiare anche i ristoratori che aderiscono all’iniziativa rendendo più visibile il proprio locale.

 

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