Finocchio e le sue virtù per la nostra salute

Finocchio e le sue virtù

Il finocchio è una pianta erbacea della famiglia delle Apiaceae (Ombrellifere) dalle numerose virtù preziose per la nostra salute.

È composto per il 90% circa da acqua, l’1,3 % da proteine, il 3 % da fibre, l’1 % da ceneri e carboidrati, lo 0,2 % da grassi. I minerali presenti sono il potassio, il calcio, il fosforo, il sodio, il magnesio, il ferro, lo zinco, il manganese ed il selenio. Le vitamine: A, alcune appartenenti al gruppo B (B1, B2, B3, B5, B6) e la vitamina C.

Inoltre, il finocchio è un ortaggio privo di amido e lipidi, quindi a basso contenuto calorico: 100 g contengono 31 calorie. Il suo particolare sapore, fresco ma deciso, si deve alla consistente presenza di anetolo, un’essenza adoperata per la preparazione di liquori, ad esempio la sambuca.

Proprietà benefiche

  • Disintossica l’organismo, favorisce la diuresi ed ha proprietà depurative a carico del sangue e del fegato, contribuendo al miglioramento delle funzioni epatiche.
  • Aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue e la pressione sanguigna, donando benefici per il cuore e per la prevenzione di patologie come arteriosclerosi ed ictus.
  • Rafforza le difese immunitarie: i flavonoidi, insieme alla vitamina C, conferiscono al finocchio proprietà antiossidanti, contrastando l’attività dei radicali liberi.
  • Contrasta l’anemia: grazie alla presenza di ferro ed istidina.
  • Aumenta il senso di sazietà, placando la fame.
  • Ha potere antinfiammatorio, soprattutto nei riguardi del colon contrastando le infezioni.
  • Ha proprietà digestive e regolarizza l’intestino, combattendo il senso di gonfiore addominale. Evita la formazione di gas intestinali, contrastando la flatulenza, e contiene anetolo, una sostanza in grado di agire come calmante in caso di dolorose contrazioni addominali e coliche renali.
  • Equilibra naturalmente i livelli degli ormoni femminili, grazie al contenuto di fitoestrogeni: riduce i disturbi che precedono il ciclo mestruale, allevia i sintomi della menopausa e stimola la produzione di latte nelle neo mamme.
  • Antitumorale: anche se gli studi in materia di verdura cruda non sono ancora completi, sembra che l’estratto di finocchio sia in grado di inibire la crescita dei tumori e di proteggere l’organismo dagli effetti nocivi della chemioterapia.
  • Fa bene al cervello: migliora le capacità cognitive grazie al potassio ed, inoltre, essendo un vasodilatatore, consente di aumentare l’apporto di ossigeno al cervello, favorendo la funzionalità ottimale dell’attività neurale.
  • Fa bene alla salute degli occhi.
  • È utile nei disturbi respiratori, in particolare per la tosse.
  • Basso indice glicemico.

È bene precisare che esistono due varietà di finocchio: quello selvatico, dal sapore pungente, cresce in maniera spontanea ed è impiegato per le proprietà aromatiche dei frutti (impropriamente chiamati semi), utilizzati per arricchire di gusto di salumi, pane, tisane o liquori. Quello coltivato è, invece, quello comune e si compone di una parte edibile, il grumolo, con un sapore più dolce del selvatico.

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