Green newspaper, il giornale che si pianta e fiorisce

Green newspaper: il giornale che si pianta e fiorisce germogli

Green newspaper – Dal Giappone il giornale 100% ecologico che diventa pianta: lo compri, lo leggi, lo fai a pezzetti, lo pianti, lo annaffi…e nascerà erba e fiori.

Green newspaper: il giornale che si pianta e fiorisce

I giapponesi si sa che sono pieni di inventiva e da loro provengono a volte le invenzioni più bizzarre. Sicuramente una delle più utili per il pianeta, ma anche nuova e che sensibilizza verso un problema che riguarda tutti è data da “The Mainichi newspaper”, il primo green newspaper. Ossia un giornale che arriva, appunto, dal Giappone le cui pagine sono realizzate da materie prime riciclate alle quali vengono aggiunti i semi che, pressati e resi compatti, vanno a costituire i fogli di carta.

Una volta letto, dunque, non va gettato, ma interrato e innaffiato: in pochi giorni nasceranno dei germogli tra le notizie, in quanto anche l’inchiostro è composto da sostanze vegetali. Esaurita la sua funzione di mezzo di informazione dà vita alla sua forma originaria, ossia tornare pianta e produrre verde anche nelle case, formando dei piccoli giardini, oltre che ridurre il volume dei rifiuti.

L’idea è venuta all’editore di “The Mainichi”, testata nipponica con una tiratura di 4,6 milioni di copie in tutto il paese. Il giornale biodegradabile ha riscosso un successo immediato che è rimbalzato sui media portando all’editore un guadagno addizionale di oltre 80 milioni yen (oltre 600 mila euro).

Il progetto, per ora, ha una tiratura di quasi 5 milioni di copie al giorno e molte scuole hanno accolto positivamente l’iniziativa proponendo il giornale come modello per insegnare agli alunni non solo l’importanza di leggere, ma anche il rispetto della natura.

In realtà, però, l’idea non è un’esclusiva originale nipponica perché in Argentina è stata fatta la stessa cosa con libri per bambini (Pequeno Editor), ma l’utilità dell’iniziativa è davvero indiscutibile.

Si spera che queste invenzioni non siano limitate a lungo solo nei paesi di origine, ma vengano adottate presto non solo in Italia, ma in tutto il mondo per ridare speranza a Madre Natura di ripopolare la Terra di verde.

A cura di Annabella Peluso

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