La dieta dei sapori secondo il Tao

La dieta dei sapori secondo il Tao

La dieta dei sapori secondo il Tao – Secondo la medicina tradizionale cinese tutto è energia anche cibi e sapori.  L’alimentazione è una parte importante di questa antica medicina: cucinare ad arte significa anche raggiungere un equilibrio profondo. Contro i chili di troppo, allora, sì a piatti gustosi e bilanciati che appagano il palato e favoriscono benessere e armonia. Giorno dopo giorno, la silhouette apparirà visibilmente più asciutta e tonica e ne beneficerà anche l’umore.

Due tipi di sovrappeso…

Per  la medicina tradizionale cinese il sovrappeso può essere di tipo yin, prevalentemente femminile, o di tipo Yang, prevalentemente maschile. Anche per la medicina occidentale si definisce femminile l’accumulo di grasso che si concentra maggiormente nella parte bassa del corpo, mentre quella maschile quello che si manifesta nella parte alta del corpo. Nella dieta TAO, però questa affermazione non si esaurisce nella determinazione della quantità di calorie o di proteine e carboidrati da consumare,  ma ha ricadute pratiche per quanto riguarda la scelta del sapore, della natura e del tipo di cottura dei cibi.

…E due modi per perderlo

Il sovrappeso di tipo Yang, maschile, è fisiologicamente caratterizzato da un metabolismo veloce, Yang. Quindi, trae beneficio anche da una piace dieta con riduzione quantitativa dell’apporto calorico.”Spiega il dottor Nello Fonzi, medico chirurgo specialista in neurologia, nutrizione, Medicina tradizionale cinese e agopuntura. “Invece, il sovrappeso di tipo yin, femminile, è caratterizzato fisiologicamente da un metabolismo più lento e trae solo un parziale beneficio dalla riduzione di carboidrati”, aggiunge l’esperto. La soluzione? “occorre agire anche sulla qualità del  cibo, adottando una dieta più ricca di cibi di natura, sapore e cottura yang, rispetto a cibi yin, per stimolare l’organismo a un maggiore drenaggio dei liquidi e consumare più energia metabolica”, conclude il nutrizionista.

5 sapori fondamentali

Secondo la dietetica cinese, il sapore di un cibo non corrisponde solo alla  semplice sensazione gustativa, ma descrive anche l’azione energetica che i suoi vari componenti biochimici esercitano sulle energie dell’organismo e, quindi sulle sue funzioni energetiche. A ciascuno dei 5 sapori fondamentali corrisponde uno dei 5 elementi della natura e anche precisi organi del corpo: così, ogni eccesso a tavola può dare il via a uno squilibrio, che oltre a essere energetico, può diventare organico.

L’AMARO (Ku) è associato all’elemento del uovo e nel corpo al cuore e all’intestino tenue.

IL PICCANTE (Xin) è associato al metallo e a polmoni e colon.

IL SALATO (Xian) all’acqua e a reni e vescica.

L’ACIDO/ASPRO (Suan) al legno e, nel corpo, fegato e cistifellea.

IL DOLCE (Gan), il più equilibrato, alla terra e, nel corpo, a stomaco e milza-pancreas.

Come agiscono

Ognuno dei 5 sapori ha proprietà energetiche specifiche in base alle quali può essere classificato yin o Yang. Ad esempio, dolce e piccante sono sapori ad azione yang e, una volta ingeriti, fanno sudare e Kitano il corpo d espellere liquidi. Invece acido/ aspro, sono sapori ad azione yin e fanno trattenere i liquidi e li condensano, con un movimento verso l’interno e il basso.

                                                                               A cura di

Cristian De Luca

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