Oli di semi, quale scegliere?

Quale olio per friggere?

Alle volte ci capita o per gusto personale o per altre motivazioni di sostituire l’ottimo olio extravergine d’oliva con i più economici oli di semi, sia esso di arachidi, di girasole, di mais, di soia e di riso; è per questo necessario conoscerli meglio, per poterli utilizzare in maniera adeguata. Innanzitutto è consigliabile l’acquisto di bottiglie d’olio contenenti all’interno un’ unica tipologia di seme, evitando così miscele miste, che saranno sicuramente più economiche ma indubbiamente meno “salutari” e preferire quelli con spremitura a freddo quindi, come sempre leggiamo gli ingredienti e non lasciamoci ingannare dal packaging.

L’olio di semi di girasole, è ricco di acido oleico e linoleico, la presenza di queste due componenti consente di tenere sotto controllo il colesterolo, elevato è anche il contenuto di vit E e non solo, infatti, alcune varietà di semi di girasole contegono anche proteine, fibre, vitamine (B6, folati, niacina) e minerali (selenio,ferro,rame,zinco); è un condimento ideale a crudo per insalate, piatti freddi, verdure e pesce è invece sconsigliato per le fritture, in quanto ha un punto di fumo basso, inferiore ai 130 ° C .

L’olio di semi di arachidi, rientra indubbiamente tra gli oli di semi maggiormente noti e utilizzati, ha un costo leggermente superiore all’olio di semi di girasole; ha una composizione chimica molto simile a quella dell’olio d’oliva e per l’elevato punto di fumo risulta essere l’ ideale per le fritture, ha inoltre un alto contenuto di ac. oleico, linoleico e vit E mentre scarseggia di omega 3, risulta inoltre privo di colesterolo e il ridotto contenuto di acidi grassi saturi rendono il suo consumo utile per la prevenzione di malattie cardiovascolari.

L’olio di mais, si estrae dai germi del mais, è ricco di acido oleico, linoleico, vitamine E e B6; può essere utilizzato sia come condimento a crudo o per cotture; ha un gusto molto delicato per questo è consigliato nella preparazione di dolci,ha un punto di fumo pari a 160°C ed è quindi accettabile anche per far fritture.

L’olio di semi di soia, ha caratteristiche molto simili all’olio di mais, è estratto dai semi della leguminosa glycine max; contiene ac. oleico e linoleico e può essere usato sia cotto che a crudo come condimento per insalate, verdure e legumi; ha un punto di fumo pari a 130° C e quindi non è consigliabile per fritture.

L’olio di riso, detto anche olio della salute perchè ricco di fitosteroli e gamma orizanolo, sostanze che secondo recenti ricerche scientifiche sarebbero in grado di ridurre la concentrazione di trigliceridi e colesterolo nel sangue; al gusto risulta insapore, per questo può essere utilizzato come condimento e per la preparazione di salse, indicato per tutti coloro che non amano il gusto preponderante dell’olio d’oliva e per preparazioni di dolci light in sostituzione al burro, ha un elevato punto di fumo, quindi può essere utilizzato per fritture.

Gli usi di questi oli sono molteplici, quindi, starà a noi scegliere quelli più adatti per le nostre preparazioni alimentari e per mantenere intatte le caratteristiche nutrizionali e organolettiche degli stessi, è necessario conservarli in ambienti freschi, preferibilmente in bottiglie scure, in quanto, l’esposizione alla luce ne facilita l’ossidazione.

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