Zucchero aggiunto nelle bevande, aumentano i rischi per adolescenti e bambini

Rischi zuccheri bevande bambini adolescenti: dati allarmanti

Il sempre più crescente utilizzo di bevande zuccherate negli ultimi decenni ha creato sempre maggiori dibattiti, soprattutto, quando il discorso è associato agli adolescenti.

In particolare uno studio ha evidenziato come l’aumento del consumo di queste bevande possa essere responsabile dell’epidemia di obesità tra gli adolescenti, con particolare riferimento a quelli americani. L’indagine iniziata nel 1996 ha esaminato più di 10.000 ragazzi e ragazze (tra i 9 e i 14 anni) considerando la relazione tra le variazioni dell’Indice di Massa Corporea (IMC) e lo zucchero aggiunto alle bevande, al latte, ai succhi di frutta e alle bibite.

I risultati hanno mostrato nel primo anno come l’effettivo consumo di zucchero aggiunto nelle bevande era associato ad un piccolo incremento dell’IMC corrispondente a:

+ 0,03 kg/m2 per porzione giornaliera, p=0,04;

+ 0,02 kg/m2, p=0,096

in particolare tra le ragazze facendo un confronto tra chi assumeva bevande con aggiunta di zuccheri e chi non, si è palesato un aumento di peso.

Nonostante anche negli anni successivi è stato possibile osservare questo andamento gli studiosi sono arrivati a concludere che il consumo di zucchero aggiunto a bevande può contribuire all’aumento in peso corporeo negli adolescenti “probabilmente” per l’introduzione di energia totale.

L’allarme per tale problematica sta aumentando a causa dell’aumento delle malattie cardiovascolari che sono, ormai, una delle cause principali di mortalità. La preoccupazione è dovuta al fatto che, mentre l’aterosclerosi e le malattie cardiovascolari si manifesta in età adulta, è sempre più crescente l’aumento il diabete e l’obesità tra gli adolescenti ed, addirittura, tra i bambini (basta pensare che il 32% dei bambini americani tra i 2 e i 18 anni è obeso). 

Gli autori dello studio pongono l’attenzione sul fatto che se vi è certezza sull’associazione diretta tra consumo di carboidrati e zucchero e la possibilità di malattie cardiovascolari tra gli adulti, si sa ancora ben poco sull’impatto dei dolcificanti calorici su bambini ed adolescenti.

 

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