Bottiglie di plastica, attenti a riutilizzarle: hanno più batteri di un WC

Riutilizzo bottiglie di plastica pericolo per la salute più batteri del wc

Riutilizzo bottiglie di plastica – La plastica ha rivoluzionato in modo significativo il mondo del packaging e del confezionamento di prodotti alimentari e non. La sua incredibile esplosione è spiegata dai bassi costi di produzione e facilità di utilizzo, ma i contro sono ormai noti: un terribile impatto ambientale.

Riutilizzo bottiglie di plastica, è giusto o meno?

Al di là di questa problematica quanti di noi tendono a riutilizzare la famosa bottiglietta d’acqua? È ormai pratica comune quella di riutilizzare le bottiglie ad esempio per portare l’acqua fuori casa quando si esce. Per molti di noi è una buona pratica per ridurre l’impatto ambientale e soprattutto non spendere altri soldi per comprare ogni volta una bottiglia nuova.

Nulla di più sbagliato. Una ricerca inglese ha infatti dimostrato che il numero di batteri che si sviluppano in una bottiglia di plastica riutilizzata è elevatissimo. Basti pensare che si può raggiungere una contaminazione batterica superiore a quella presente in un WC.

Riutilizzo bottiglie di plastica: per quale motivo si generano tanti batteri?

Alla base di questa problematica la materia prima di cui sono fatte le bottigliette d’acqua. Il PET (polietilene tereftalato) è progettato per essere utilizzato una sola volta e nemmeno un lavaggio accurato riesce ad essere efficace in modo deciso. Il particolare più importante è che spesso questi batteri non sono nemmeno così innocui: il 60% di questi infatti, può essere potenzialmente pericoloso per la salute. 

Per questo motivo la soluzione migliore sarebbe quella di tornare ad utilizzare le bottiglie di vetro che invece, dopo il lavaggio tornano ad essere come nuove. In assenza di queste è consigliabile buttare, facendo sempre attenzione alla raccolta differenziata, le bottiglie di plastica dopo il loro utilizzo.

Fonte: The Sun

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