Scompenso cardiaco: una proteina prodotta dal polmone da l’allarme

Scompenso cardiaco-una proteina prodotta dal polmone da l’allarme. Lo scompenso cardiaco In Italia, colpisce 1 milione di persone e causa circa 190 mila ricoveri l’anno.

Che cos’è lo scompenso cardiaco?

Lo scompenso cardiaco, consiste nell’incapacità del muscolo cardiaco, di contrarsi normalmente per inviare il sangue ricco di ossigeno in tutto il corpo; però la scoperta di una proteina apre nuove strade per il controllo di questa malattia.

A cosa serve questa proteina?

La proteina del surfattante polmonare B (Sp-B) è prodotta principalmente dal polmone, dove ha un ruolo fondamentale per la respirazione.

Gli esperti hanno scoperto che questa  proteina non è presente nel sangue di una persona sana, ma invece si ritrova in chi è già affetto da scompenso cardiaco. Maggiore è il valore di Sp-B nel sangue, peggiore è la prognosi dello scompenso.

…ma se si lega al colesterolo

La proteina ha anche un ruolo peggiorativo nel decorso della malattia. Infatti, la Sp-B  si lega al colesterolo Hdl quello “buono”, trasformando così per l’organismo le molecole protettive in molecole nocive . Queste sostanze, infatti, legandosi a Sp-B a causa della composizione affine, subiscono modificazioni perdendo le proprie proprietà antiossidanti,  diventando, quindi, dannose e contribuendo alla formazione delle placche di colesterolo cattivo Ldl, favorendo così la progressione della malattia.

Grazie ad una ricerca condotta dal Centro cardiologico Monzino, pubblicata sulla rivista scientifica “International journal of cardiology”, è stato individuato un marcatore proteico che se circola in elevati livelli nel sangue, indica la presenza di uno scompenso cardiaco, che anticipa la prognosi e potrebbe anche essere responsabile del suo aggravarsi.

Come si determina lo scompenso cardiaco?

Oggi la diagnosi di scompenso viene formulata con test funzionali, come quello da sforzo, che non sempre possono essere svolti. Inoltre, la malattia dipende da vari fattori, è difficoltoso trovare un elemento che la definisca e permetta di giungere a una diagnosi tempestiva. Il nuovo obiettivo dei ricercatori è sviluppare un esame che misuri il valore di Sp-B nel sangue, rendendo possibile diagnosi più precise ed efficaci di scompenso cardiaco.

A cura di Cristian De Luca

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