Mal di testa addio, senza farmaci

Sconfiggere il mal di testa con rimedi naturali

Mal di testa addio, senza farmaci Il mal di testa è un disturbo che può essere scatenato da cause diverse, manifestarsi in modo differente e avere un’intensità variabile. Indipendentemente dalla causa scatenante e dalle caratteristiche specifiche, tutte le cefalee condividono lo stesso sintomo: un dolore che può essere più o meno intenso e localizzarsi in punti differente del capo, ma che comunque provoca malessere e spesso si associa a infiammazione. In tutti i casi, per combatte questo malessere, risultano utili le cure naturali.

Contro la Cefalea i rimedi più efficaci sono quelli offerti dall’omeopatia e dalla fitoterapia. La cura andrebbe sempre stabilita dallo specialista sulla basa di ogni singolo caso. In linea di massima, se non indicato diversamente, ecco come procedere.

L’omeopatia come cura principale

I rimedi omeopatici vanno presi sottoforma di globuli o granuli alla 5,7 o 9 CH (in farmacia si trovano già pronti): durante la fase acuta si possono prendere cinque granuli ogni mezz’ora, diradando la somministrazione al miglioramento dei sintomi, fino ad arrivare a 5-6 volte per giorno. Poi, prendere tre granuli tre volte al giorno, a stomaco vuoto, per almeno un paio di settimane. Quando invece alla base del mal di testa ci sono motivazioni di tipo psicologico usare le altre diluizioni, come la 30 CH.  Infine, per una cura preventiva, si possono usare rimedi omeopatici più diluiti, dalla 30 alla 200 CH, che hanno un’azione più profonda e duratura nel tempo.

Contro la cefalea episodica, invece, si può usare Apis mellifica alla 15 CH. Sanguinaria è indicato per i mal di testa accompagnati da vampate di calore, nausea e vomito . Cimicifuga è efficace contro le cefalee molto intense che coinvolgono la regione che va dal vertice della testa alla nuca, tipiche dell’inizio della menopausa. Belladonna è il rimedio per gli attacchi molto intensi, con ipersensibilità del cuoio capelluto e dolori pulsanti, che sono aggravati da luce, movimento e rumore.

Fitoterapia un’altra cura da non sottovalutare

Durante la crisi si può iniziare con una cura di attacco: tre dosi da 50 gocce ciascuna di tintura madre ogni mezz’ora. Poi prendere 50 gocce ogni sei ore per due-tre giorni, quindi passare alla dose normale: dalle 20 alle 35 gocce di tintura madre, due-tre volte al giorno, dopo i pasti. Continuare la cura per meno due-tre settimane. In alternativa, si possono prendere due-tre compresse 2-3 volte al giorno, fino a quando ci si sente meglio.

La fitoterapia offre un valido rimedio contro il mal di testa: il partenio, antinfiammatorio, calmante e antispasmodico. Inoltre, sembra che riesca a ostacolare le alterazioni della circolazione e, al tempo stesso, impedire il rilascio di serotonina: due fattori che contribuiscono alla comparsa dell’emicrania.

Per combattere il dolore ed il fastidio sono d’aiuto anche le erbe con effetto analgesico, come artiglio del diavolo, spirea ulmaria, salice.Un’altra pianta utile è il gemmoterapico Ribes nigrum, analgesico e antinfiammatorio. Va bene in particolare alle persone allergiche, ma non solo. Prendere 50 gocce prima di colazione e pranzo per un paio di mesi.

 

a cura di Cristian De Luca

                                  Con la consulenza del dottor Alessandro Targhetti, medico omeopata, esperto in fitoterapia.

 

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