La Vitamina D e alimentazione

Risale ai primi anni dell’900 la scoperta e le ricerche relative alla vitamina D, definizione con cui si sottintende un gruppo di pro-ormoni liposolubili che comprende 5 diverse vitamine (D1-D2-D3-D4-D5). Soggetti affetti da rachitismo, trovarono beneficio e miglioramento dopo l’esposizione al sole. Da questo episodio si capì che la sintesi di questa vitamina avviene principalmente a livello cutaneo (tramite l’azione del sole), solo in seguito si individuarono una serie di alimenti che ne favorivano l’ assorbimento.

L’importanza della Vit D

La vitamina D risulta molto importante per:

– il metabolismo del calcio e del fosforo fondamentali per lo scheletro e la salute delle ossa;

preserva l’equilibrio psicofisico del corpo contrastando l’insorgere di malattie auto immuni, o depressive;

– sembra rappresentare una valida protezione contro malattie degenerative come il cancro e la sclerosi multipla.

In Italia l’80% della popolazione è carente di Vitamina D. […] Gli esperti confermano che l’Ipovitaminosi D si verifica perché si mangiano meno grassi animali rispetto ad altri Paesi e perché non si adotta l’aggiunta di Vitamina D negli alimenti, come per legge fanno nel nord Europa. Una strategia che in Italia è stata bocciata anche per motivi economici. (fonte ansa)

Questa percentuale comprende i giovani, le donne in gravidanza-allattamento (la formazione dell’apparato osseo del bambino, richiede un maggiore apporto di calcio), quelle in menopausa (a rischio di osteoporosi) e le persone anziane. Il periodo in cui questa carenza si manifesta è principalmente l’inverno quando l’esposizione al sole è limitata, breve se non assente.

Deficit di Vit D

L’insufficienza di questa vitamina si manifesta con dei sintomi blandi ed equivocabili, ma da non sottovalutare:

  1. dolore alle ossa;
  2. debolezza muscolare;
  3. stati di tristezza e depressione;
  4. sudorazione anomala alla testa.

Una volta individuati i sintomi è necessario rivolgersi al medico e fare le analisi del sangue per capire l’ incidenza e l’entità della presunta carenza. L’unico rimedio sano, naturale e privo di controindicazioni è l’esposizione costante e continuativa al sole nelle ore e nelle modalità consone ad ogni soggetto. Bastano 15 minuti al giorno tutti i giorni per favorire spontaneamente la sintesi della vitamina D.

Alimentazione e vitamina D

vit d

Gli alimenti che ne favorisco l’assorbimento sono pochi e  per ottenere benefici significativi andrebbero consumati in grandi quantità:

– Olio di fegato di merluzzo;

– Sgombro;

– Anguilla;

– Trota;

– Salmone affumicato;

– Pesce spada;

– Sgombro o maccarello;

– Storione, affumicato;

– Uova

Supplementi di Vit D

Esistono in commercio integratori e farmaci per compensare carenze e prevenire possibili squilibri.  Le terapie vanno fatte sotto prescrizione medica in quanto una eccessiva o impropria somministrazione degli stessi provoca ipervitaminosi, una intossicazione che si manifesta con nausea, vomito, diarrea, e che degenera in  problematiche importanti a carico del cuore e dei reni.

 

A cura di Laura Gaetano

 

 

 

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