Zuccheri, il consumo eccessivo: le alternative ed i dubbi

Pericolo Zucchero

E’ sempre più frequente in ambito medico, alimentare e scientifico la discussione sull’eccessivo utilizzo di Fruttosio nella nostra alimentazione, sia per quanto concerne i cibi confezionati che quelli prodotti in casa.

Un recente studio, condotto dai ricercatori dell’ospedale pediatrico del Bambino Gesù e che ha visto coinvolti 271 soggetti tra bambini e ragazzi affetti da steatosi epatica (fegato grasso), ha diagnosticato a seguito di esami che 1 bambino su 2 presentava un eccesso nel sangue di acido urico, uno dei prodotti della sintesi del fruttosio nel fegato, che se presente in eccesso nell’organismo, in associazione al consumo elevato di fruttosio, può concorrere alla formazione di patologie ben più gravi quali: fibrosi e successiva cirrosi.

Un altro studio di Vasanti Malik e Frank Hu sul Journal of the American College of Cardiology scrive che ci si è recentemente concentrati sul particolare ruolo che il fruttosio svolge nella patogenesi delle malattie cardiometaboliche. Il fruttosio, però, è raramente utilizzato da solo ma lo si trova sotto altra forma: negli Stati Uniti è molto diffuso l’uso di sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio, mentre in Europa prevale l’uso di saccarosio, in ogni caso entrambi sono presenti sia in cibi solidi che liquidi zuccherati.

In particolare pare ormai evidente come proprio il consumo di bibite zuccherate incida in modo significativo sull’aumento del rischio obesità, del diabete di tipo 2 e delle malattie cardiovascolari. Gli autori dello studio hanno anche analizzato i possibili sostituti delle bevande zuccherate inserendo al primo posto l’acqua, come la soluzione più immediata, priva di calorie ed anche economica.

Anche i succhi di frutta puri al 100% sono indicati vista anche la ricchezza in vitamine e nutrienti, ma gli autori chiariscono di non esagerare evidenziando comunque la presenza di un alto contenuto calorico per l’elevato contenuto di zuccheri naturali.

Sulla possibilità di utilizzare bibite con dolcificanti artificiali gli autori hanno preferito non pronunciarsi, confermando che per conoscere seriamente gli effetti sul nostro organismo ci vorranno ancora molti studi. Serve, quindi, ancora molta cautela sull’utilizzo di questi dolcificanti sintetici.

Alla luce di tutto ciò, è quindi buona norma educare i bambini fin da subito ad un corretto stile di vita e ad una corretta educazione alimentare, ricordate, voi genitori, siete i principali responsabili delle “cattive abitudini” dei nuovi futuri adulti e di conseguenza del loro cattivo stato di salute; quindi, cercate di evitare o quanto meno ridurre l’acquisto di pasti e merende già confezionati a favore di prodotti più sani e genuini.

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